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La fruibilità e la
continuità del Parco
In molti paesi europei, ma anche in diverse città italiane,
coscienza civica e nuove, più aperte, concezioni dei parchi da ormai
molti anni vedono giardini, canali, edifici pubblici convivere
felicemente, uniti gli uni agli altri, senza necessità di divisioni
e recinzioni.
A Padova sembra che, oltre a quelli privati, ogni edificio di Ente
pubblico, che siano opere idrauliche, depositi, uffici, o strutture
scolastiche o sanitarie, debba rimanere blindato in un proprio
recinto di ferro o di cemento, difeso da divieti, targhe e
segnaletiche a profusione.
Quando
invece sembrerebbe che - e proprio nella stessa Padova è dimostrato,
lungo i bastioni Impossibile e Moro I, nella fascia esterna alle
mura - “fossa”, fossati e acque possano coniugarsi senza necessità
alcuna di queste anacronistiche misure di sicurezza e della
straripante segnaletica che le accompagna.
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