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L’idea del Parco è, sin dal piano di Piccinato, ben presente negli strumenti urbanistici
locali ed è stata recentemente descritta e ribadita - in modo puntuale e del tutto
condivisibile - sia nel nuovo Piano degli Interventi (approvato nel 2023) sia nel
Piano del Verde (approvato nello stesso anno).
Si sta così consolidando, se pur lentamente,
un’idea di grande portata ecologica, culturale e urbanistica, capace di cambiare radicalmente
l’immagine e la vivibilità dell’intero capoluogo e della rosa dei fiorenti comuni
dell’hinterland, dai colli Euganei, alla nuova ciclabile Treviso Ostiglia, al Parco del Sile,
al Veneziano e alla laguna, al delta del Po.
Il sistema del Parco non è invece presente nel PUMS,
il piano intercomunale della Viabilità Sostenibile.
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E' sempre più evidente che al di là del tema della conservazione e valorizzazione
delle Mura del ‘500, il maggiore sistema fortificato rinascimentale in Europa e
nel mondo pervenutoci ancora pressoché integro (per quanto non
valorizzato e conosciuto a livello locale e nazionale), si leghi in modo indissolubile
alla rete delle acque.
Sistema che, assieme all’impianto romano, storicamente costituisce
una delle matrici della città, strettamente legato all’ideazione e costruzione delle
mura stesse sia in periodo medievale che nella riforma del sistema difensivo da parte
di Venezia dopo l’assedio a Padova di Massimiliano nel 1509.
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